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MOSCATI ALL'AVANGUARDIA. INTERVENTO DI EMBOLIZZAZIONE DELLA VENA PORTA

L'intervento è stato praticato in chirurgia laparoscopica a un 60enne affetto da cancro della colecisti con infiltrazione al lobo epatico di destra.

 

Primo intervento di embolizzazione del ramo destro della vena porta eseguito presso l'Azienda Ospedaliera "San Giuseppe Moscati" di Avellino dall'équipe coordinata dal Prof. Francesco Crafa,  nuovo direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia I e d'Urgenza subentrato al Prof. Francesco Caracciolo andato in quiescenza, e con l'ausilio del radiologo interventista dott. Giulio Lombardi, dirigente medico dell'Unità Operativa di Radiologia. 
 
L'intervento è stato praticato in chirurgia laparoscopica a un 60enne affetto da cancro della colecisti con infiltrazione al lobo epatico di destra. Il paziente è stato dimesso dopo sole 24 ore dall'operazione. Si tratta di una procedura innovativa, che, eseguita attraverso piccoli fori, mira a ottenere la necrosi del fegato destro (parte malata) e la conseguente crescita del fegato di sinistra (parte sana), che resterà in sede quando sarà praticato il successivo intervento chirurgico. Il vantaggio che si ottiene con tale metodica è quello di associare la procedura interventistica alla tecnica mininvasiva che consente di stadiare la malattia neoplastica e di rendere più mirata la rimozione della parte compromessa dell'organo. In questo modo sarà possibile, inoltre, rimuovere una porzione maggiore di fegato malato a vantaggio della parte sana, alla quale affluirà più sangue e potrà così rigenerarsi meglio dopo la resezione parziale.